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“Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana”


Sansepolcro – Castiglion Fiorentino – Citerna – Monterchi




“Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana” è un itinerario artistico, culturale e paesaggistico nei comuni di Castiglion Fiorentino, Citerna, Monterchi e Sansepolcro. Un invito ad un viaggio straordinario in poco più di 40 km, nella terra di Piero della Francesca, Bartolomeo della Gatta, Donatello e altri grandi maestri del Rinascimento.
Un’esperienza unica tra musei e chiese, camminando per antiche strade, allungando lo sguardo verso paesaggi incredibili, gustando i prodotti della tradizione enogastronomica.
L’idea progettuale è sostenuta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi.


“Rinascimento in Valtiberina e Valdichiana” è una vera “mostra permanente e diffusa” di capolavori dell’arte aperta al godimento di tutti, in un itinerario libero e personalizzabile in base alle proprie esigenze e attese. Trascorrere del tempo tra Valtiberina e Valdichiana è un benessere per la mente e per il cuore.




"Renaissance in Valtiberina and Valdichiana"


Sansepolcro – Castiglion Fiorentino – Citerna – Monterchi



"Renaissance in Valtiberina and Valdichiana" is an artistic, cultural and landscape itinerary in the municipalities of Castiglion Fiorentino, Citerna, Monterchi and Sansepolcro. An invitation to an extraordinary journey in just over 40 km, in the land of Piero della Francesca, Bartolomeo della Gatta, Donatello and other great masters of the Renaissance.
A unique experience among museums and churches, walking along ancient streets, stretching your gaze towards incredible landscapes, tasting the traditional food and wine products.
The design idea is supported by the art critic Vittorio Sgarbi.


"Renaissance in Valtiberina and Valdichiana" is a true "permanent and widespread exhibition" of masterpieces of art open to the enjoyment of all, in a free and customisable itinerary according to one’s own needs and expectations. Spending time between Valtiberina and Valdichiana is a cure for the mind and heart.



Credits: Maggioli Cultura e Turismo





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"Polittico della Madonna della Misericordia"




“Polittico della Madonna della Misericordia” (1445-1462), opera straordinaria e una delle prime commissioni di Piero della Francesca a Sansepolcro. Le figure principali sono dipinte sul fondo oro tipico dei polittici medievali, anche se il plasticismo dei corpi dei santi è rinascimentale. La “Madonna della Misericordia”, maestosa e ieratica, aprendo il suo mantello come a simulare la cupola di una chiesa, offre la sua protezione all’umanità. . Ai lati sono raffigurati San Sebastiano, San Giovanni Battista, San Bernardino da Siena, San Giovanni Evangelista. Nella cimasa è dipinta una Crocifissione.



"Polyptych of the Madonna della Misericordia"


"Polyptych of the Madonna della Misericordia" (1445-1462), extraordinary work and one of the first commissions of Piero della Francesca in Sansepolcro. The main figures are painted on the gold background typical of medieval polyptychs, although the plasticism of the bodies of the saints is typical of the Renaissance. The "Madonna della Misericordia", majestic and hieratic, opening her cloak as if to simulate the dome of a church, offers her protection to humanity. . The sides depict San Sebastiano, San Giovanni Battista, San Bernardino da Siena, San Giovanni Evangelista. A Crucifixion is painted on the ceiling.
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"San Giuliano" e "San Ludovico di Tolosa"




“San Giuliano” e “San Ludovico di Tolosa” (1454-1458?), affreschi staccati e frammentari provenienti dall'ex-chiesa di Santa Chiara (già chiesa di Sant'Agostino), il primo e da Palazzo Pretorio, il secondo. Nel “San Giuliano” notevole è la resa degli effetti di luce e ombra, come nel panneggio della stoffa e nella rotondità del volto. “San Ludovico di Tolosa” è rappresentato in modo tradizionale con fattezze giovanili e il piviale vescovile sopra il saio francescano.



"San Giuliano" and "San Ludovico di Tolosa"


"San Giuliano" and "San Ludovico di Tolosa" (1454-1458?), detached and fragmentary frescoes from the former church of Santa Chiara (formerly the church of Sant'Agostino), the first and from Palazzo Pretorio, the second. In the "San Giuliano" remarkable is the rendering of the effects of light and shadow, as in the draping of the cloth and in the roundness of the face. "San Ludovico di Tolosa" is traditionally represented with youthful features and the episcopal parade over the Franciscan robe.



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"Madonna con il Bambino"




La “Madonna con il Bambino” è una scultura in terracotta policroma a grandezza naturale, un’opera di devozione religiosa destinata alle famiglie dei patrizi, realizzata da Donatello tra il 1415 e il 1420. La Madonna, dal volto aggraziato, tiene in braccio il Bambino, che le avvicina la guancia in cerca di protezione e affetto. C’è un’intensità sentimentale profonda nel rapporto fra la mamma e il suo bambino, che scavalca qualsiasi dimensione strettamente religiosa.
La scultura fu notata in chiesa da una giovane storica dell’arte, in maniera del tutto casuale. Studi approfonditi confermavano ed avvaloravano con ulteriori confronti e teorie sia l’attribuzione a Donatello che la datazione, facendola risalire al periodo giovanile dell’artista e rendendola un’opera quasi unica nel suo genere. Secondo gli esperti esiste solo un’altra Madonna in terracotta realizzata da Donatello.
Un accurato lavoro di restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure ha permesso di restituire alla scultura la bellezza di un tempo.




"Madonna and Child"


The "Madonna and Child" is a life-size polychrome terracotta sculpture, a work of religious devotion intended for the families of the patricians, made by Donatello between 1415 and 1420. Our Lady, with a graceful face, holds the Child in her arms, who approaches her cheek in search of protection and affection. A deep sentimental intensity of the relationship between a mother and her child transpires, which overcomes any strictly religious dimension.
The sculpture was noticed in the church by a young art historian, quite randomly. Extensive studies confirmed and corroborated with further comparisons and theories both the attribution to Donatello and the dating, making it go back to the artist's youth and making it an almost unique work of its kind. According to experts, there is only one other terracotta Madonna made by Donatello.
Careful restoration work at the Opificio delle Pietre Dure has allowed the sculpture to return to its former beauty.






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"Madonna del Parto"




La “Madonna del Parto” raffigura la Vergine in evidente stato di gravidanza con la mano sul ventre, in un gesto di grande naturalezza che si fonde con la regalità dell’intera composizione. Gli angeli aprono la preziosa tenda che contiene Maria, a sua volta tabernacolo del corpo di Cristo.
La Vergine di Monterchi si mostra come un’apparizione, eppure viva e reale nella sua freschezza, poco più che adolescente, i contorni purissimi del viso, il volto incantevole, gli occhi leggermente a mandorla e la pelle chiara e luminosa. Il suo volto è di una bellezza che non ha confronti nella storia dell’arte: sa unire l’assoluta naturalezza di una semplice fanciulla di paese a qualcosa di regale, ma soprattutto di soprannaturale. L’immagine è un’esaltazione della maternità: la futura madre posa la mano destra con gesto protettivo sul corpo rigonfio che preannuncia l’arrivo del Salvatore e lo presenta all’adorazione dei fedeli.




"Madonna del Parto"


The "Madonna del Parto" depicts the Virgin in an evident state of pregnancy with her hand on her belly, in a gesture of great naturalness that blends with the royalty of the entire composition. The angels open the precious tent that contains Mary, who in turn is the tabernacle of the body of Christ.
The Virgin of Monterchi shows herself as an apparition, yet alive and real in her freshness, little more than an adolescent, the purest contours of her face, the enchanting face, the slightly almond-shaped eyes and the clear and glowy skin. Her face is of a beauty that is unparalleled in the history of art: she knows how to combine the absolute naturalness of a simple country girl with something regal, but above all supernatural. The image is an exaltation of motherhood: the future mother places her right hand with a protective gesture on her bulge that heralds the arrival of the Saviour and presents him to the adoration of the faithful.






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"Resurrezione"




“Resurrezione” (1460/1468?), simbolo della Città, la grande pittura murale è considerata tra le opere più rappresentative di Piero. Straordinario esempio di maestria prospettica ove il Cristo emerge dal grande sarcofago di pietra con una posa maestosa e autorevole che lo rende unico. Ai suoi piedi dormono i quattro soldati, ignari del miracoloso evento, fra i quali, tradizionalmente, si riconosce nel secondo da sinistra un autoritratto dell’artista.


"Resurrection"


"Resurrection" (1460/1468?), symbol of the City, the great wall painting is considered among the most representative works of Piero. Extraordinary example of perspective mastery where the Christ emerges from the large stone sarcophagus with a majestic and authoritative pose that makes it unique. The four soldiers sleep at his feet, unaware of the miraculous event, among which, traditionally, a self-portrait of the artist is recognised in the second from the left.



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"San Francesco riceve le stimmate"




“San Francesco riceve le stimmate” (1487), riconosciuta come la più importante ed emblematica opera dell'arte di Bartolomeo della Gatta. La scena è ambientata in un paesaggio montano con evidente il richiamo al Sacro Monte della Verna, luogo dove realmente si svolse il miracolo. Al centro, in primo piano, è San Francesco nell'atto di ricevere le stimmate, accanto a lui frate Leone incredulo di ciò che sta accadendo.



“San Francesco receives the stigmata”


“San Francesco receives the stigmata” (1487), recognised as the most important and emblematic work of art by Bartolomeo della Gatta. The scene is set in a mountain landscape with a clear reference to the Mount of La Verna, the place where the miracle actually took place. At the centre, in the foreground, is St. Francis in the act of receiving the stigmata; next to him, Brother Leo in disbelief of what is happening.



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"San Michele Arcangelo"




“San Michele Arcangelo” (1480 ca), un dipinto di eccellente qualità che rispecchia pienamente l'abilità e la freschezza cromatica di Bartolomeo della Gatta. Mostra l'Arcangelo Michele, patrono di Castiglion Fiorentino, benedicente in trionfo sul drago, simbolo del Male, appena sconfitto; sullo sfondo un paesaggio collinare con lo scorcio di un lago o un fiume.



"San Michele Arcangelo"


"San Michele Arcangelo" (1480 c.), a painting of excellent quality that fully reflects the skill and chromatic freshness of Bartolomeo della Gatta. It shows the Archangel Michael, patron saint of Castiglion Fiorentino, blessing in triumph over the dragon, symbol of Evil, just defeated; in the background is a hilly landscape with the glimpse of a lake or a river.





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Castiglion Fiorentino




Castiglion Fiorentino è un viaggio nel tempo nel cuore della Valdichiana, dai resti del passato etrusco alle opere rinascimentali di Bartolomeo della Gatta, ritenuto da Vasari la personalità più rilevante per l’arte aretina del secondo Quattrocento dopo Piero della Francesca.
Il Sistema Museale Castiglionese presenta una ricca offerta artistica: l’Area del Cassero, con il Piazzale e l’omonima Torre trecentesca, la Pinacoteca, il Fondo Antico, il Percorso Archeologico Sotterraneo e il Museo Archeologico con reperti etruschi e medioevali.
La Pinacoteca custodisce due opere pittoriche di Bartolomeo della Gatta.







Castiglion Fiorentino is a journey through time in the heart of the Valdichiana, from the remains of the Etruscan past to the Renaissance works of Bartolomeo della Gatta, considered by Vasari the most relevant personality for the Arezzo artistic heritage of the second fifteenth century after Piero della Francesca.
The Castiglione Museum System presents a rich artistic offer: the Cassero Area, with the Piazzale and the homonymous fourteenth-century Tower, the Pinacoteca, the Ancient Fund, the Underground Archaeological Route and the Archaeological Museum with Etruscan and medieval finds.
The Pinacoteca houses two pictorial works by Bartolomeo della Gatta.



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Citerna




Tre millenni di storia sono racchiusi tra le mura di Citerna, uno dei borghi più belli d'Italia in Umbria, a confine con la Toscana. Incanta il visitatore per la sua architettura medievale ben conservata, il percorso di ronda, le vedute panoramiche sulle valli umbre e le opere di artisti rinascimentali come Donatello, Luca Signorelli e Pomarancio. La sua posizione a cavallo tra Umbria e Toscana la rende un punto di partenza ideale per scoprire le bellezze di queste zone ed è punto di passaggio del cammino di San Francesco.
Nella chiesa di San Francesco è custodita la “Madonna con il Bambino” di Donatello.





Citerna


Three millennia of history are enclosed within the walls of Citerna, one of the most beautiful villages in Italy in Umbria, on the border with Tuscany. The visitor is enchanted by its well-preserved medieval architecture, the walking route, the panoramic views of the Umbrian valleys and the works of Renaissance artists such as Donatello, Luca Signorelli and Pomarancio. Its position straddling Umbria and Tuscany makes it an ideal starting point to discover the beauties of these areas and is the crossing point of St Francis’ Way.
Donatello's "Madonna and Child" is kept in the church of San Francesco.









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Monterchi




Monterchi è un suggestivo paese medioevale cresciuto attorno al suo castello, su diversi piani degradanti. Da non perdere Piazza Umberto I, dove sorge il Palazzo Comunale, il seicentesco palazzo Marzocchi, la chiesa di San Simeone Profeta con opere pittoriche e un interessante pulpito in pietra, l’affaccio dalla piazzetta della Torre civica.
Monterchi è la “casa” della “Madonna del Parto” di Piero della Francesca, uno dei capolavori del Rinascimento. Dipinta per la chiesa di Santa Maria a Momentana, luogo noto fin dall’antichità per tradizioni e rituali legati alla fertilità, oggi l’opera è conservata nel museo dedicato.




Monterchi


Monterchi is a charming medieval town that developed around its castle, on several degrading floors. Don't miss Piazza Umberto I, where the Palazzo Comunale stands, the seventeenth-century Palazzo Marzocchi, the church of San Simeone Profeta with pictorial works and an interesting stone pulpit, overlooking the square of the Civic Tower.
Monterchi is the "home" of the "Madonna del Parto" by Piero della Francesca, one of the masterpieces of the Renaissance. Painted for the church of Santa Maria a Momentana, a place known since ancient times for traditions and rituals related to fertility, today the work is preserved in the dedicated museum.










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Sansepolcro




Sansepolcro è una città dall’aspetto immutato e raffinato ai piedi dell'Appennino toscano, circondata da dolci e verdi colline. È la terra natia di Piero della Francesca.
La ricca storia artistica e culturale è legata anche a Luca Pacioli (uno dei massimi matematici del Rinascimento, allievo di Piero della Francesca e amico di Leonardo da Vinci), Matteo di Giovanni, Raffaellino del Colle, gli Alberti.
Nel Museo Civico sono ospitate quattro opere di Piero della Francesca.


"Sansepolcro"


Sansepolcro is a city with an unchanged and refined appearance at the foot of the Tuscan Apennines, surrounded by sweet and green hills. It is the birthplace of Piero della Francesca.
The rich artistic and cultural history is also linked to Luca Pacioli (one of the greatest mathematicians of the Renaissance, a pupil of Piero della Francesca and a friend of Leonardo da Vinci), Matteo di Giovanni, Raffaellino del Colle and the Alberti family.
The Civic Museum houses four works by Piero della Francesca.








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